Parco via Capperi, Leporano — Domenica 13 settembre 2026, ore 18:00
Domenica 13 Settembre presso il Parco di Via Capperi, si è riunito il gruppo di lettura e si è svolto un laboratorio di educazione ambientale della durata di tre ore, dalle 18:00 alle 21:00, a cui hanno preso parte 9 persone. L’incontro è nato con l’intento di offrire un momento di sensibilizzazione e di confronto sui temi della riduzione degli sprechi, del consumo consapevole, del riuso e della valorizzazione delle risorse, cercando di accompagnare i partecipanti in una riflessione sul proprio rapporto quotidiano con gli oggetti, i materiali e i rifiuti, e di mostrare come sia possibile intervenire concretamente prima ancora di arrivare al momento dello smaltimento. Inizialmente con il gruppo di lettura abbiamo letto insieme alcune pagine de “La nazione delle piante” di Stefano Mancuso, un testo che ci ha permesso di osservare da vicino i meccanismi propri della natura e di scoprire come negli ecosistemi naturali il concetto di rifiuto, così come lo intendiamo noi, praticamente non esista: ciò che un organismo produce e lascia dietro di sé diventa quasi sempre nutrimento o risorsa per un altro, in un ciclo continuo di trasformazione. Questa immagine ci ha accompagnato per tutta la serata e ci ha aiutato a guardare con occhi diversi le nostre abitudini quotidiane, portandoci a chiederci quanto spesso consideriamo inutile qualcosa che, in realtà, potrebbe ancora avere un valore o una funzione. Dalla lettura è nato un confronto molto partecipato, durante il quale ci siamo resi conto insieme di come la produzione di rifiuti non sia quasi mai inevitabile, ma sia piuttosto il risultato di scelte quotidiane che possiamo imparare a modificare, acquistando meno, scegliendo con più attenzione, prendendoci cura più a lungo degli oggetti che già possediamo e cercando, quando possibile, di dare loro nuova vita invece di sostituirli. Proprio da questa riflessione siamo passati alla parte laboratoriale della serata, pensata come momento di discussione condivisa per tradurre in idee concrete quanto emerso durante la lettura: ci siamo confrontati su come oggetti di uso comune, come bottiglie di plastica, barattoli di vetro e vecchi tessuti, possano trovare nuovi utilizzi invece di essere gettati via, immaginando insieme, ad esempio, come dei semplici contenitori possano diventare piccoli vasi per piante o come ritagli di stoffa possano essere trasformati in sacchetti riutilizzabili per la spesa, al posto di quelli monouso in plastica. Abbiamo poi discusso del tema degli imballaggi, ragionando su come sia possibile ridurre gli scarti già al momento dell’acquisto, ad esempio prediligendo prodotti sfusi o confezioni riutilizzabili, e ci siamo confrontati anche sull’importanza di piccoli gesti di riparazione, come ridare vita a un oggetto rotto invece di gettarlo subito via, prendendo spunto dalla logica dei repair café. Il confronto ha permesso ai partecipanti di riflettere su quanto la sostenibilità non richieda necessariamente grandi cambiamenti, ma possa nascere da piccoli gesti ripetuti nel tempo, capaci di incidere concretamente sulla quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno. La serata si è conclusa con la consapevolezza condivisa che osservare la natura, e in particolare il modo in cui essa gestisce ciò che produce, possa insegnarci molto sul nostro rapporto con gli oggetti e con le risorse, e che unire un momento di lettura a un momento di discussione condivisa sia un modo efficace per rendere accessibile e partecipativo un tema importante come quello ambientale, lasciando ai partecipanti alcuni piccoli spunti concreti da portare con sé nella vita di tutti i giorni. Serate come questa dimostrano quanto la cura per l’ambiente e la cura per le persone siano, in fondo, la stessa cosa: ogni piccolo gesto condiviso stasera è già un seme piantato, ed è proprio da semi come questo che nascono comunità più consapevoli, più attente e più unite. Questa attività si inserisce all’interno del progetto Radici Comuni, che proprio nel legame tra le persone e nella cura condivisa del territorio trova il suo significato più profondo, e che continuerà ad accompagnarci in questo percorso fatto di piccoli passi verso un futuro più sostenibile.












