Parco via Capperi, Leporano — Domenica 23 agosto 2026, ore 18:00
Domenica 23 agosto presso il Parco di Via Capperi a Leporano, nell’ambito del progetto “Radici Comuni”, abbiamo svolto un laboratorio di piantumazione e cura del verde. L’area interessata è stata quella di Via Capperi dove, con l’aiuto del Comune di Leporano, l’abbiamo ripulita da diversi rifiuti scaricati abusivamente e la stiamo pian piano trasformando, piantumazione dopo piantumazione, in un vero e proprio parco pubblico a disposizione della comunità.
Ogni attività che vi raccontiamo, dunque, non è soltanto un momento isolato di volontariato, ma un piccolo passo di un percorso più ampio di rigenerazione di uno spazio degradato, restituito al quartiere attraverso la cura, la pazienza e l’impegno costante dei volontari. All’attività di domenica pomeriggio, durata circa tre ore, hanno preso parte cinque volontari dell’associazione Lignum — Alberi per Taranto, che con entusiasmo e dedizione hanno animato l’intera giornata, dal momento formativo fino alle operazioni pratiche sul campo. A differenza di altre occasioni in cui la parte teorica viene svolta altrove, questa volta l’intero incontro, formazione compresa, si è svolto direttamente all’interno del parco, tra le stesse piante e le stesse foglie che sarebbero poi state oggetto di osservazione e cura: una scelta che ha reso l’apprendimento immediatamente concreto, permettendo ai volontari di riconoscere dal vivo, sulle piante realmente presenti nell’area verde, i segnali che poco prima erano stati soltanto descritti.
Abbiamo scelto di dedicare ai volontari una formazione mirata proprio perché, trattandosi di un’area nata da una discarica abbandonata e oggi in piena fase di trasformazione, le piante messe a dimora sono ancora giovani, fragili e particolarmente esposte a stress di ogni tipo: un terreno che porta ancora i segni del suo passato ha infatti bisogno di attenzioni specifiche e di occhi capaci di accorgersi in tempo di eventuali difficoltà. Non basta annaffiare o piantare: occorre saper leggere i segnali che le piante mandano, per intervenire prima che un piccolo problema si trasformi in una perdita. Per questo motivo abbiamo ritenuto fondamentale che i volontari, prima di mettere mano al lavoro pratico, acquisissero gli strumenti per riconoscere autonomamente lo stato di salute della vegetazione, diventando così non semplici esecutori materiali ma veri e propri custodi consapevoli del parco, capaci di monitorarne nel tempo la crescita anche al di fuori delle giornate organizzate.
Il pomeriggio si è aperto proprio nel parco con un momento di formazione dedicato al cosiddetto “linguaggio delle foglie”, ovvero alla capacità di riconoscere dallo stato e dal colore della vegetazione i segnali che le piante inviano quando qualcosa non va: dalle carenze dei principali nutrienti agli stress legati ad acqua, calore e luce, fino ai parassiti più comuni e ad alcuni semplici rimedi naturali. Un breve ma utile ripasso, pensato per dare ai volontari gli strumenti pratici necessari a osservare con occhio più attento le piante del parco.
Terminata la parte formativa, svoltasi come detto interamente sul posto, i volontari si sono dedicati alla fase più operativa della giornata, a partire dall’innaffiatura delle piante e degli arbusti già messi a dimora nelle precedenti attività del progetto. Muniti di annaffiatoi e tubi collegati ai punti d’acqua disponibili nel parco, i volontari si sono suddivisi il lavoro procedendo pianta per pianta, dosando l’acqua in base alla specie, alle dimensioni e allo stato del terreno circostante, evitando sia i ristagni sia le zone più aride dove il suolo, ancora povero per via del pregresso utilizzo come discarica, tende a trattenere meno umidità. Particolare attenzione è stata dedicata alla base del fusto e all’area della pacciamatura, così da favorire una penetrazione dell’acqua in profondità verso le radici piuttosto che una semplice bagnatura superficiale, e alle piante messe a dimora più di recente, che necessitano di un apporto idrico più regolare per attecchire correttamente. Durante l’irrigazione i volontari hanno colto l’occasione per osservare da vicino ogni singola pianta, applicando concretamente quanto appreso nella parte formativa: hanno controllato colore, consistenza e portamento delle foglie, verificato la presenza di eventuali punti secchi o ingialliti, e annotato mentalmente le piante che avrebbero meritato un controllo più approfondito nelle prossime uscite. Questo lavoro di osservazione condivisa non ha soltanto un valore pratico immediato, ma contribuisce a costruire nel tempo una relazione di cura continuativa tra i volontari e il verde del parco, trasformando un intervento puntuale in un percorso di gestione partecipata e duratura, capace di intercettare per tempo eventuali criticità e di intervenire prima che possano aggravarsi, accompagnando passo dopo passo la rinascita di quest’area verde restituita alla comunità.
Desideriamo ringraziare di cuore la Chiesa Luterana per il sostegno costante che continua a offrire al progetto “Radici Comuni”, un sostegno che rende possibile non solo la piantumazione e la manutenzione del verde pubblico, ma anche momenti di formazione, incontro e condivisione come quello che abbiamo effettuato.






