Chi siamo

Siamo Lignum Alberi per Taranto, un’associazione di promozione sociale appartenente agli ETS (Enti del Terzo Settore) e regolarmente iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore).
Attraverso il nostro lavoro di volontari, ci impegniamo a restituire spazio alla natura nel territorio di Taranto.
Partendo dal capoluogo, duramente colpito negli anni dagli insediamenti industriali, e ampliando il raggio d’azione all’intera provincia, ci proponiamo di riconnettere le persone alla terra, ristabilendo un legame storico profondo e rimboschendo aree abbandonate, offrendo alla comunità spazi verdi rigogliosi e accessibili.
Operiamo senza scopo di lucro, finanziandoci tramite quote associative, donazioni libere e il 5×1000 che chiunque può destinare in nostro favore.
La nostra Filosofia
La nostra realtà nasce nel 2020 grazie all’iniziativa di un tarantino residente da sei anni in Germania, tornato a casa con una nuova sensibilità ambientale. Colpito dalla differenza culturale tra i due Paesi sul tema della sostenibilità, ha fondato l’associazione, chiamandola Lignum Alberi per Taranto.
Il richiamo alla città nel nome non è casuale: l’obiettivo è ridare linfa al capoluogo ionico, intervenendo nelle aree abbandonate e offrendo un modello positivo fondato sulla bellezza. Un cittadino che scopre di poter essere parte del cambiamento e ne beneficia in termini di salubrità, estetica e socialità, è incentivato a replicare l’esperienza. Allo stesso modo, chi inizialmente è disinteressato al tema può essere ispirato dall’impatto visibile di un viale alberato o di un parco rigenerato. I capisaldi dell’associazione sono infatti due: la piantumazione e quindi la riappropriazione di spazi verdi, con tutti i benefici annessi e connessi, e lo sviluppo del senso civico della cittadinanza, in particolare dei più giovani oltre allo stimolare la cittadinanza attiva, rendere i cittadini partecipanti e responsabili.
Pur essendo un’associazione di volontari, collaboriamo con tecnici esperti. Questo ci consente di adottare pratiche rispettose della natura, anche se più complesse e talvolta costose. Tra queste:
- La minimizzazione delle lavorazioni del terreno;
- L’uso di concimi naturali a km zero;
- La selezione di specie autoctone e adatte al contesto;
- L’introduzione di arbusti e piante tipiche della macchia mediterranea per arricchire la biodiversità e creare ecosistemi autonomi;